Realizzato all’interno di un palazzo storico del centro di Milano, in via Matteo Bandello al numero 14, lo Studio Giannattasio ridà vita ad una vecchia fabbrica di mattoni; all’esterno piante che si arrampicano sui vetri come tende, finestre in ferro senza maniglie, all’interno barre industriali che infilzano i muri e sorreggono le luci dei fari, cerniere in acciaio che sostengono pezzi di muro, quelli scorrevoli e altissimi che fungono da porta: nulla di particolarmente domestico. Ad affollare lo studio sono libri e opere d'arte, in giro poco altro. "Questo studio mi rappresenta totalmente. Con il passare degli anni mi distacco dalle cose, ne ho bisogno sempre meno, oltre ai libri non mi serve quasi niente".

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- PUBBLICAZIONI -
Anni Ottanta - Triennale di Milano
Copertina catalogo mostra 'Anni '80' alla Triennale di Milano
Portaghiaccio Brivido di Giovanna Giannattasio
Case della Triennale
Copertina catalogo mostra 'Case della Triennale' alla Triennale di Milano
Ingresso alla mostra 'Case della Triennale' alla Triennale di Milano
Neomerce
Brivido Dolce
BRIVIDO DOLCE (ARTE & TORTE)

18 FEBBRAIO – 10 MARZO 1984, Centro G. Riola Scandiano - Reggio Emilia
Opere dolci di Studio Arcanto - Luisa Brighenti - Giovanna Giannattasio - Franco Raggi - Denis Santachiara.
"Per una estetica dolce o una glicemia cerebrale ? ma le torte in mostra si possono poi anche mangiare? Anche questo e’ un dubbio piacevole, una sorta di censura dell’appropriazione non troppo coercitiva, ma non sufficiente a farle diventare tanti oscuri oggetti del desiderio! Le papille gustative si metteranno in funzione e i sapori, prima di sciogliersi realmente in bocca , vivranno concettualmente………..!"
(dal testo di C. Marra)
SWEET SYSTEM, progetto di opera dolce di Giovanna Giannattasio
Una torta-lego.. chi vorra' potra’ con un numero infinito di scatole comporre e costruire dolci all’infinito da personalizzare con optional e colori compresi.

Conseguenze Impreviste
Brava Casa
D - Repubblica
AD
- BIO -

Studio Giannattasio

Nata a Roma, milanese di adozione. Svolge attività di progettazione nel campo dell’architettura, del design, delle arti visive, dell’arredamento oltre a consulenze per mostre, allestimenti e progetti multidisciplinari. Nel gennaio 2014 con Franco Raggi, Enrico Morteo, Enrico Castaldi fonda CONNEXPO, associazione no-profit che offre servizi di progettazione, gestione, logistica, assistenza legale e comunicazione per rafforzare la presenza dei paesi in via di sviluppo partecipanti a EXPO Milano 2015 nelle aree dei Cluster. Connexpo è finalizzata a promuovere lavoro per nuove generazioni di professionisti under 30 assistiti, in questa prima esperienza lavorativa sul campo, da un team di senior progettisti, giornalisti, avvocati che sotto la formula dei tutors mettono a disposizione tutto il loro know how.

WWW.CONNEXPO.IT

Tra i lavori più recenti dello studio vi sono: Filiali per Banca Ifigest S.p.A, Società di servizi finanziari: ristrutturazione e progettazione interna delle filiali di Milano e Firenze. E ancora nuove filiali a Torino, Genova, Roma. Casa d’epoca a Perugia; villa a Romazzino in Sardegna , casa di campagna a Camaiore; appartamento a New York. Progetto di ristrutturazione di appartamento residenziale in via Gabba a Milano; Chalet d’epoca a Cortina d’Ampezzo; ristrutturazione e arredamento per case, ville private, studi professionali, negozi, a Bologna, Firenze e Roma.
L’incontro che segna la sua formazione professionale ha inizio con la Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano con un relatore d’eccezione: Marco Zanuso.

Nel 1987 riceve, in team con Maria Luisa Tomacelli, una menzione al “Compasso d’Oro" per il progetto del prodotto “Brivido”. Dal 1990 al 1993 è Docente all’Istituto Europeo del Design nell’ambito del dipartimento di Produzione del Progetto: corso Progetto e Cantiere. Ha partecipato e ha curato diverse mostre a partire dal 1983, anno in cui coordina, per la Triennale di Milano, la mostra "Le case della Triennale: otto progetti di ambienti contemporanei" a cura di F.Raggi e F.Trabucco, che viene duplicata ed esposta anche a Parigi, al Grand Palais. Nello stesso anno partecipa a Prato alla mostra “Conseguenze Impreviste: Ipotesi di nuova creatività in Italia”; nel 1985 è la volta di “Anniottanta” a Rimini e poi, ancora, alla Triennale di Milano e al Centro Pompidou di Parigi “La Neo Merce”, a cura di Denis Santachiara.
Nel 1995, per la XIX Triennale di Milano, curatore Piero Derossi, progetta e coordina la sezione “Moda tra narratività e sogno”, nell'ambito del Convegno “Identità e differenze”; nel 1997 coordinamento scientifico del convegno Moda e Design presso il Politecnico di Milano.
Nel 1999 riceve l’incarico di Managing Curator dell’Area Interdisciplinare della Triennale di Milano per lo sviluppo e l’individuazione di nuovi temi di ricerca nel campo delle arti visive, fotografia, moda, in collaborazione con curatori, musei e istituzioni internazionali: sempre in questo periodo promuove la collaborazione con il MUBA - Museo Bambini Milano punto di riferimento e partner per molti anni, sui temi dell’infanzia. Dal 2002 al 2007 partecipa ad un network di servizi per l’arte contemporanea No Gallery.

Giovanna Giannattasio

STUDIO DI ARCHITETTURA
via Matteo Bandello 14, Milano
+39 3494657591
architettura@studiogiannattasio.it